Comunicare il valore dello studio professionale. Intervista a Diego Ricci

di Cristina Bosi

Oggi l’ospite del blog è Diego Ricci di MarkCom S.r.l., partner di Valore Studio Zucchetti per la promozione online degli studi professionali.

Lo scorso 1 dicembre Diego ha tenuto un convegno sul Social Media Marketing. L’evento è stato organizzato dall’Ordine dei commercialisti ed esperti contabili di Piacenza, e da Valore Studio Zucchetti.

Chiediamo a Diego una sintesi dell’incontro, le sue impressioni e qualche anticipazione sulle novità di formazione del prossimo anno.

Benvenuto Diego. Puoi riassumere in poche righe i contenuti del convegno e i suoi obiettivi?

Prima di tutto colgo l’occasione per ringraziare i partecipanti che hanno seguito con attenzione e pazienza tre ore di presentazione. È stato un incontro dedicato alla promozione dello studio professionale attraverso i mezzi di comunicazione digitale.

Non ti nascondo che sono ancora emozionato. Per chi ha creduto e crede nel web è un privilegio, dopo vent’anni, spiegare i passi da compiere per comunicare valore con Internet. Il mondo è cambiato dopo l’avvento dei nuovi strumenti digitali. Dal 1990 ad oggi l’innovazione ha contagiato tutti i settori produttivi e le nostre abitudini.

Questo richiede consapevolezza e attenzione. Soprattutto per gli studi professionali che hanno esigenze specifiche in termini di sicurezza e tutela dell’immagine. Il convegno ha voluto dare delle risposte in tal senso.

Abbiamo analizzato le opportunità e le minacce della presenza sui social media. Inoltre ci siamo concentrati sulle impostazioni privacy e della social media policy, sottolineando la necessità di comunicare valore creando contenuti di qualità. Per fare questo lo studio deve analizzare i propri punti di forza e debolezza, e il mercato in cui opera.

Il momento storico e la crisi economica hanno imposto sfide lavorative importanti alle imprese, che cercano nuovi servizi per nuove esigenze. Lo studio è pronto? Se sì, perché non comunicarlo? Un mondo di opportunità commerciali può essere colto trasmettendo il proprio valore in modo efficace. Nel pieno rispetto della deontologia e delle linee degli Ordini Professionali. Questo è stato, in sintesi, l’obiettivo del convegno.

Comunicare valore. È questo il vero obiettivo?

Esatto. Il valore dello studio deve essere al centro di ogni attività di comunicazione, a prescindere dagli strumenti utilizzati. Qual è il valore dello studio? Le persone che ne fanno parte, i professionisti e le loro competenze, la capacità di rispondere alle esigenze dei clienti, la propensione a rimanere aggiornati rispetto all’evoluzione del mercato.

Come comunicare valore con i social media?

Ho risposto a questa domanda nella prima parte del mio intervento. Spiegare i social media non è importante. Conoscere il glossario dei termini tecnici non è l’obiettivo. Oggi ci sono i social network, domani cosa ci attende? Non lo sappiamo.

Quello che è certo è che rimarrà la necessità di comunicare bene, nel modo giusto e sulla piattaforma adatta. Questo vuol dire che non basta conoscere i propri plus. Bisogna saperli comunicare, sfruttando gli strumenti che in quel momento le persone e i potenziali clienti usano. Oggi sono i social media. Domani chissà.

La formazione dello studio è un elemento fondamentale. Nella presentazione ho usato un’immagine forte: sporcarsi le mani. Senza un coinvolgimento diretto del titolare dello studio non si possono comprendere le potenzialità di questi mezzi.

Per farlo occorre essere formati al loro corretto utilizzo.

Il più grande ostacolo all’utilizzo dei social media?

L’eccessiva attenzione per gli aspetti tecnici, le definizioni e le sigle. Su questo punto, noi addetti ai lavori dobbiamo fare autocritica. Dobbiamo spiegare più potenzialità, e meno caratteristiche.

Sebbene siano importanti le funzionalità dei tool digitali, è bene disporre di competenze creative e comunicative fuori dal comune.

Aumentare il valore dei contenuti sul web è il modo migliore per renderlo sempre più credibile. Ancora di più oggi che le fake news, la mediocrità e l’istigazione all’odio e al rancore sociale sembrano trovare in questi canali di comunicazione il terreno più adatto per proliferare.

Per farlo le aziende e gli studi devono ricercare la qualità dei testi e delle grafiche. Creare contenuti utili e pertinenti renderà tutto più semplice. Anche i social media.

Quali sono i passi che lo studio professionale deve fare per promuoversi online?

Un primo passo, quello giusto, è iniziare un percorso formativo. A partire dal titolare dello studio, per poi estendersi al gruppo dei collaboratori.

Fare rete con il web vuol dire creare relazioni. E questo può essere fatto solo attraverso la condivisione. Se non ho nulla da condividere non posso chiedere niente in cambio.

Se dovessi riassumere un passo fondamentale sceglierei questo: ricercare il proprio valore. Attraverso un’analisi attenta e impietosa, oggettiva. Un’analisi che riesca a fotografare lo studio e il mercato in cui opera.

Un altro aspetto da analizzare e definire è il profilo dei propri clienti ideali: le buyer personas. Senza una fotografia reale del mio interlocutore non posso parlare con lui in modo efficace, non posso intercettare aspettative e bisogni.

Poi devo concentrare la mia attenzione sulle ricerche che le persone fanno in relazione alle loro esigenze. L’inbound marketing fa proprio questo: mi permette di intercettare il potenziale cliente nel momento esatto in cui ha bisogno di me.

È un processo affascinante che richiede coraggio, ambizione e desiderio di mettersi in gioco. La posta in palio esige questo approccio professionale. Altrimenti si rischia di fallire, e di buttare tempo e risorse senza risultati.

Quali sono le prossime sfide di comunicazione che dovremo affrontare?

Le ultime statistiche sull’utilizzo dei social media in Italia forniscono un quadro chiaro. Il media più utilizzato nel 2017 è quello che fornisce contenuti video, YouTube.

Poi, oltre a Facebook, ci sono le chat come Whatsapp e Messenger. Questo cosa vuol dire? Che le persone richiedono alle aziende una risposta immediata alle loro esigenze. L’immediatezza è al momento la nuova frontiera, la nuova sfida.

Ci sono altre forme di comunicazione come, ad esempio, i chatbot, ovvero le risposte automatiche che forniscono assistenza ai clienti con l’intelligenza artificiale.

La realtà aumentata è un’altra sfida che le imprese potranno affrontare per comunicare prodotti e servizi. Non credo avremo modo per annoiarci.

Ci puoi dare qualche anticipazione sulle prossime iniziative di formazione dedicate agli studi professionali?

Il prossimo febbraio curerò un modulo dello Sviluppo Commerciale nell’ambito del nuovo Master formativo online di Valore Studio Zucchetti (https://www.vszucchetti.it/masteronline/). Il titolo è intrigante: “Il piano di governo ed evoluzione dello studio professionale”.

Nel modulo approfondisco gli aspetti della promozione online dello studio con i social media. In particolare verrà definita la check list per iniziare un percorso efficace di presenza online.

L’obiettivo del corso è quello di lasciare una traccia operativa da seguire per iniziare a ottenere risultati con i social media e con il content marketing.

Da vent’anni mi occupo di marketing e comunicazione per gli studi professionali. Attualmente coordino il team Valore Studi Zucchetti organizzando eventi accreditati.

By | 2018-04-16T10:36:11+00:00 gennaio 2018|

Leave A Comment