Cloud? Non ci penso nemmeno!

 di Mario Gambazza

Io: “Dottore ha pensato alla soluzione in Cloud?”
Lui: “Cloud? Non ci penso nemmeno!”

E’ partito così uno dei più divertenti colloqui che mi è capitato di avere di recente con un cliente. Un’affermazione perentoria di un professionista che in realtà, ad esempio, sta tranquillamente usando Gmail per scambiare documenti con i propri clienti.

Tutti parlano di Cloud. Proviamo dunque a declinare il significato di questa parola nel mondo della professione? Quali sono i vantaggi? Ci sono dei rischi? Vi sono implicazioni a livello di Privacy?

Cosa vuol dire cloud?

Prima di tutto occorre intenderci sui termini. “Cloud Computing”, tradotto letteralmente, in italiano diventa “nuvola informatica”. La correttezza del suo significato è ancora oggi oggetto di dibattito tra gli esperti. Dunque, con buona pace dei sofisti, in questo articolo considereremo in Cloud ogni “risorsa informatica accessibile in mobilità e collocata presso la struttura di un fornitore di servizi “.

In questo senso quindi ogni servizio messo a “nostra disposizione” che utilizziamo normalmente tramite Internet, come ad esempio la semplice posta elettronica, è classificabile come servizio di cloud computing.

Chi dei vostri conoscenti non ha una casella di posta attivata attraverso uno dei più famosi servizi gratuiti tra i quali Gmail, Hotmail, Yhaoo, Libero, Tiscali, ecc.? Beh questi servizi sono in cloud per eccellenza. Infatti, dove sono le vostre email e i documenti allegati? Chi lo sa?! Se non sapete rispondere, questo rende perfettamente il concetto di “nuvola”.

Cosa ci faccio?

Risulta chiaro quindi che anche chi afferma di non voler “nulla a che fare” con la nuvola, in 9 casi su dieci, in cloud c’è già.

Invece di lottare contro i mulini a vento, vale la pena conoscere meglio quali sono le opportunità che ci offre la tecnologia e scegliere consapevolmente se fanno al caso nostro.

I servizi oggi disponibili sono tantissimi e si può scegliere quali possono essere davvero utili alla propria attività. Accesso remoto, backup remoto, applicazioni on-line, fino ad arrivare ad un concetto ideale di total cloud, ovvero la totale destrutturazione delle risorse informatiche proprietarie.

Cloud e sicurezza

“I miei dati li voglio qui!”.

Giusto, condivisibile per certi versi. Ma per quale ragione? Si teme la sicurezza dei dati? Si hanno dubbi sulla riservatezza dei dati? Ci si preoccupa della continuità operativa?

Occorre focalizzare che, normalmente, le risorse in cloud sono gestite su server potenti e mantenuti in perfetta efficienza da personale esperto e qualificato. Questo non accade quasi mai in caso di installazioni “locali”, a meno che non ci sia qualcuno che se ne occupa. Ancora peggio quando ad occuparsene sono in troppi!

Nelle imprese e negli studi professionali di piccola e media dimensione una figura interna dedita alla manutenzione informatica non esiste. E’ il “sistemista” (cliente, amico o tecnico qualificato) che se ne occupa. Questo però interviene solo saltuariamente. Il suo lavoro, peraltro, spesso viene compromesso dalla necessaria libertà lasciata al personale di installare e disinstallare applicazioni.

Fate le copie con regolarità? Le verificate? Pulite i file temporanei? Aggiornate l’antivirus? Siete sicuri che questo avvenga davvero? Il firewall è efficace? Non sarà che un virus si sia già comodamente “accasato” nella vostra rete? 

Se avete anche uno solo di questi dubbi, vi sarà facile accettare l’idea che i livelli di sicurezza di accesso al dato, del suo salvataggio e del suo successivo ripristino in caso di necessità, sono molto più efficaci quando ad occuparsene è personale che lo fa di mestiere.

Servizi esclusivi

Servizi come Google Drive, Dropbox, One Drive, ad esempio, offrono grandissimi vantaggi. Per chi non li conoscesse, questi sono sistemi di “archiviazione remota” che consentono di salvare qualsiasi tipo di documento online e poterlo reperire sempre ed ovunque.

E’ possibile ad esempio rendere “condivisa” una cartella del proprio computer con uno di questi sistemi per avere una copia remota dei propri documenti.
E fin qui la cosa è abbastanza nota.

Non tutti sanno però che oltre ad essere reperibili online, questi dati sono “memorizzati” in modo incredibilmente avanzato. Ogni modifica al documento viene memorizzata in una sorta di cronologia. E’ possibile quindi in ogni momento risalire a versioni precedenti (magari dopo essersi resi conto di aver commesso degli errori). Non è straordinario?

Individuazione dell’esigenza

Quando si parla di cloud, nell’immaginario collettivo si pensa a qualcosa di simile a Google. Entro in Internet e lavoro. Non penso alle copie di sicurezza, non penso ad aggiornare i programmi.

Questo è naturalmente tutto apparentemente semplice. Tuttavia, quando si parla di programmi gestionali multi-utenza, qualsiasi essi siano, ci sono aspetti che vanno affrontati un po’ più nel dettaglio. Anche se sono in cloud, quando posso davvero installare gli aggiornamenti? Quando posso davvero fare le copie di sicurezza? A quali dati intendo accedere quando sono fuori ufficio? Dove memorizzo i miei documenti? Ho davvero tutto sotto mano?

Le risposte a questi temi comportano gradi di complessità e investimenti diversi. Per questo è bene valutare in modo preciso cosa si vuole ottenere.

CASO 1: Voglio poter lavorare ovunque sia

In molti casi, l’esigenza è quella di poter semplicemente accedere alle proprie risorse, tutte, ovunque ci si trovi. A questa esigenza non necessariamente si deve rispondere mettendo in cloud tutti i propri dati.

Esistono sistemi che consentono di accedere tramite Internet alla propria installazione “locale”, con un alto livello di sicurezza.

Ad esempio, attraverso l’impiego di Apocloud-Me , il proprio server può diventare una sorta di sicura, piccola server farm.
Attivando Apocloud Me, è possibile mettere privatamente il proprio server su Internet in modo non raggiungibile se non tramite l’accesso preventivo alla server farm.
Per intenderci:  si accede da un browser qualsiasi ad un apposito sito (www.apocloud.it), si immettono le credenziali e si accede alla server farm che, “in modo criptato”, raggiunge la propria macchina in ufficio.
Tecnicamente parlando, il proprio server (o il proprio oc) non diviene direttamente raggiungibile da internet, bensì, mediante un canale criptato (tunnel), attraverso il quale l’utente accede alla propria macchina passando però prima da una server farm sicura, della quale eredita i livelli di sicurezza.

Vantaggi:

  • basso costo d’intervento e di esercizio;
  • nessuna necessità di “aprire” a Internet il proprio ufficio con IP statici;
  • nessun investimento per firewall ecc.

Svantaggi:

  • non si “smaterializza” la propria architettura hw/sw;
  • occorre sempre una infrastruttura HW;
  • copie e aggiornamenti sono a carico dell’utente.

CASO 2: voglio dimenticarmi dei problemi di backup

Se ci si pone l’obiettivo della tranquillità in merito alle copie di sicurezza, si può prendere ciò che il cloud offre di buono in questo senso, ovvero uno spazio remoto dove vengono trasferiti in modo criptato i dati normalmente gestiti nel proprio ufficio.

Ad esempio con il servizio professionale Remote Backup Zucchetti.
Questi servizi hanno normalmente lo scopo di garantire una copia di sicurezza ulteriore rispetto alle copie shadow generate dai server su se stessi.
Opzione importante che non tutti i gestori di Data Center rendono disponibile.

Con questi servizi, di norma, viene fornito un spazio fisico remoto dove vengono conservati i dati. Un apposito software professionale, configurabile su qualsiasi computer (pc, server, server cloud), consente di definire quali sono i dati da salvare e provvede a caricare automaticamente i dati nella nuvola.
I dati sono automaticamente crittografati prima del trasferimento, quindi sicurissimi.

Potrebbe bruciare la città, ma i dati sarebbero al sicuro.

CASO 3: non voglio pensare a niente e lavorare ovunque mi trovi, a qualsiasi ora.

In questo caso l’utente ha le idee chiare sul risultato, vuole meno problemi e più produttività in assoluto.

La soluzione è una sola: Cloud Totale.

Se avete le idee chiare sulla destrutturazione dell’ufficio, diffidate da proposte che non contemplino tutti gli aspetti che seguono perché, nel giro di poche settimane, vi trovereste a rimpiangere i vecchi tempi.

 

 

 

Data center professionale

Avere a che fare con i software gestionali non è mai troppo semplice quindi meglio affidarsi a chi ha esperienza in tal senso. Eventuali differenze di costo (ormai minime) pagano l’esperienza e la competenza di personale che sa dove mettere le mani.

Finché tutto funziona, non ci si pone il problema, ma quando serve, la competenza degli addetti fa la differenza tra serenità e dramma.

Windows con utenti terminal

Allo stato attuale potreste fare a meno del vostro Pc? Analizzate attentamente le vostre esigenze. Se puntate al massimo delle prestazioni e non volete avere sorprese, il buon “vecchio” RDP (Remote Desktop Protocol) è una garanzia di successo.  Un server Windows può accogliere ognuna delle vostre attuali applicazioni. Consente quindi di accedere a tutte le proprie risorse, nessuna esclusa, da qualsiasi dispositivo. Inoltre RDP è un protocollo maturo, molto ottimizzato e leggerissimo, che sfrutta pochissima banda.

Controllare la posta con Gmail

E’ opportuno gestire la posta tramite un servizio web come Gmail o Yahoo Mail. Non tutti sanno che questi servizi possono essere utilizzati per gestire al meglio qualsiasi casella di posta elettronica già esistente. E’ possibile infatti controllare in lettura ed invio diversi indirizzi email contemporaneamente (es: indirizzo personale + lavoro + pec). Inoltre offrono il vantaggio di un grande spazio di archiviazione (es. Gmail offre 15 GB di spazio ad ogni account già nella versione gratuita), il che consente di mantenere sempre scarico ed efficiente il proprio server di posta. Gmail fornisce inoltre un potentissimo filtro anti-spam.

Irrinunciabile Microsoft Office

Se siete utenti soddisfatti di Microsoft Office, rinunciavi a favore di prodotti gratuiti come Google AppsOpen Office o Libre Office diventa sinceramente difficile. La formula a noleggio di Microsoft Office 365 è perfettamente in linea con chi sposa un modello di lavoro che predilige la mobilità. E’ economicamente sostenibile per un uso professionale ed offre il vantaggio di enormi spazi di archiviazione per i propri documenti tramite il servizio di archiviazione remota One drive (incluso).

Diffidare delle LIMITAZIONI

Attenzione: adottare soluzioni che offrono l’utilizzo in cloud solo di “determinate procedure” è davvero limitante. Pensate a tutti i software che utilizzate. Buona parte di essi dovrebbero comunque essere utilizzati con altri dispositivi. Si verrebbe pertanto a perdere il primo grande beneficio della nuvola: la “smaterializzazione” dell’architettura hw/sw.

Il problema delle connessioni

Questo argomento meriterebbe un articolo a se stante.  Ci limitiamo a sottolineare che, nel momento in cui si sceglie il cloud come strada maestra per il proprio business, anche la connessione che si andrà ad utilizzare merita una attenta valutazione.Le linee normalmente utilizzate per navigare in Internet sono di tipo ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line).

Per rendere l’idea di come funzionano dobbiamo immaginarle come se fossero dei veri e propri “tubi”. Una ADSL è quindi come una tubazione doppia attraverso la quale si scaricano dati dal web e si inviano dati sul web. Questa tubazione però è appunto “asimmetrica”, con due tubi molto diversi.

Quando scaricate dati da internet utilizzate un tubo di grandi dimensioni che permette di scaricare quindi grandi moli di dati in tempi ragionevolmente brevi. Quando invece inviate dati al web (esempio inviate una mail con un allegato o ci si collega al proprio computer in ufficio dall’esterno), si utilizza un tubo normalmente molto piccolo.

Per scegliere la linea ideale occorre quindi prima chiarire l’obiettivo finale.
Il rischio di fare investimenti che poi non si riescono a sfruttare al meglio, oggi, in Italia, è ancora dietro l’angolo.

Fibra e 4G/LTE contro il digital divide

Ad abbattere queste barriere oggi arrivano nuove tecnologie come le linee basate su fibra ottica e le linee dati 4G/LTE. Queste linee, pur essendo asimmetriche, raggiungono livelli di trasferimento davvero molto elevati.

4G/LTE ha il vantaggio di arrivare dove oggi la fibra non arriva ed è caratterizzata un asimmetria meno marcata che, pur con prestazioni inferiori alla fibra ottica, rende sufficientemente “larga” la banda anche in upload.

Come in ufficio, anzi

Se si abbinano connessione a banda larga e protocollo RDP, davvero non ci sia accorge della differenza tra lavorare direttamente in ufficio e lavorare da fuori sul computer server dell’ufficio.  Anzi!

Quell’anzi può sembrare di troppo, ma in realtà le classiche reti locali (LAN – local area network) se non configurate per bene da personale qualificato, nascondono molte più insidie di una connessione remota.

Tramite una connessione remota infatti, normalmente, si lavora direttamente sul server dell’ufficio con accessi molto più “leggeri” di quelli che avvengono tramite lan e si sfrutta inoltre appieno la potenza di calcolo del server centrale.

E la privacy?

Questo della privacy è realmente un capitolo spinoso.

Dal 25 maggio 2018 entrerà in vigore il nuovo Regolamento Europeo che pone accenti particolari sulla messa in rete dei dati personali, soprattutto in riferimento alla loro memorizzazione all’estero.

Sull’argomento torneremo, ma ci sia oggi sufficiente pensare che scegliere un Data Center italiano (come ad esempio la server farm Zucchetti) ci può far dormire sonni tranquilli. Mettere i dati su Dropbox, invece, merita ad esempio qualche attenzione in più.

Ma allora cloud, sì o no?

… il mondo va in quella direzione, inesorabilmente. Le tecnologie sono sempre più all’avanguardia sia in termini di sicurezza sia come capacità di calcolo.

Tra qualche tempo, chi non sarà nelle condizioni di sedersi a bere un caffè di lavoro con un cliente ed aprire al volo il proprio laptop con tutti i suoi dati a portata di mano… probabilmente sarà fuori dai giochi.

E non stiamo esagerando…

Responsabile Commerciale/ Direttore Rete Vendita presso Apogeo srl
e Consigliere di amministrazione presso Magister Saga Srl

By | 2018-04-10T12:33:40+00:00 ottobre 2017|

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