Agenzia delle Entrate: FERMETE!!!

 di Mario Gambazza

 

“Rossè, FERMETE, dacce na mano no con st’Agenzia!? E daje!…”

Mi perdonerete l’attacco goliardico, ma il messaggio che in molti vorrebbero fare arrivare all Agenzia delle Entrate, e di conseguenza al Ministero Economia e delle Finanze , è eufemisticamente più o meno questo.

Gli addetti ai lavori sono ormai mortificati dal rapporto con le istituzioni, e questo è davvero un gran male. Si dovrebbe riuscire a far passare l’dea che il rispetto delle regole deve avvenire dapprima da parte delle istituzioni. Altrimenti l’Italia non ce la potrà fare.

E’ come un genitore solito al turpiloquio che schiaffeggia il figlio perché dice una parolaccia. Così le istituzioni approfittandosi della categoria dei commercialisti e dei contribuenti, senza dialogo, senza ascolto, alimentano un rapporto di sfiducia apparentemente insanabile.

L’impressione che si ha, è che vi siano diverse correnti. Alcune di forte innovazione, cavalcate da figure prive di esperienza, si contrappongono ad altre comandate da conservatori. Risultato: caos.

Circolo vizioso

Pasticci normativi inutili le cui ricadute non calcolate sono talmente pesanti da paralizzare per settimane intere categorie di lavoratori senza che questo rappresenti un problema. Ritardi nelle risposte, posizioni irragionevolmente “rigide”, nonostante le palesi inadempienze.

Come è possibile in questo clima innescare alcuna dinamica virtuosa? Perché si richiede “senso civico” e poi le stesse istituzioni al contrario agiscono violandone i principi?

Perché il contribuente che invia una liquidazione Iva in ritardo è sanzionato, mentre lo stato mette a disposizione il sistema per l’invio, del tutto nuovo e non privo di problemi, a partire dall’11 maggio con scadenza al 31 maggio?

Perché con problemi tanto palesi la proroga arriva con un comunicato il 29/5 e in pubblicazione in G.U. il 30/5, il giorno prima della scadenza?

E perché le nostre voci si disperdono nel nulla, senza eco, e nessuno chiede scusa?

Una complessità voluta?

In questi trascorsi giorni di passione da “Trimestrale IVA”, gli addetti ai lavori delle software house fiscali italiane, ne hanno sentite di ogni.

Tra le tante riflessioni e considerazioni raccolte da amici e clienti si è avvertita una sorta di diffidenza. E’ infatti abbastanza diffusa la presunzione di una “complicità” tra Agenzia delle Entrate e software house. L’idea di un complotto imbastito al fine di creare una complessità voluta, tesa a “spillare” denaro ai professionisti e ai contribuenti. E’ avvilente.

Vorremmo invece fosse noto quanto le segnalazioni delle software house abbiano preceduto quelle dei commercialisti, per ovvie ragioni di tempi e di ruoli, sulla inopportunità di certe mosse. “ATTENTI!… ATTENTI!” un grido soffocato dalla fermezza nella propria posizione, tipica di chi è convinto di essere incondizionatamente nel giusto.

Luce di speranza

Un messaggio timidamente confortante arriva dal CNDCEC che annuncia un rapporto migliorato con la AdE e con il MEF. Questo è il video che fa ben sperare: http://www.press-magazine.it/miani-alle-entrate-ora-cambiare-registro/742.

Un sapere unico

Sappiamo “far di conto”. Le software house hanno la plausibilissima presunzione di poter partecipare, con i commercialisti, a tavoli tecnici portando un’esperienza eterogenea di competenze tecniche, conoscenze del mercato e contatto quotidiano con i problemi del “mondo reale”. Un insieme di caratteristiche uniche che contribuirebbe senza dubbio a migliorare il dialogo tra Agenzia, Commercialisti e Contribuenti stessi.

Servizi nuovi alla clientela?

In questo scenario complicato è difficile intercettare le esigenze maggiormente avvertite dalle aziende. Difficilmente, ad esempio, l’imprenditore potrà apprezzare il lavoro del professionista che ha presentato in tempo e senza errori la dichiarazione trimestrale iva. Generalmente, non apprezzerà nemmeno gli sforzi di interpretazione della norma per una gestione “intelligente” ai fini di un minor carico tributario. Prima questa abilità dei commercialisti era infatti utilizzata a protezione della ricchezza realmente generata dagli imprenditori. Oggi serve a trovare l’equilibrio tra quanto realmente prodotto e quanto lo Stato presume (o pretende) che si produca.

Come tornare a sorridere?

I professionisti che si stanno chiedendo “Come faccio allora a tornare simpatico al mio cliente?”, sono sulla strada giusta, perché cercheranno di ricreare valore.

Pur doveroso, non sarà infatti l’eventuale introduzione di un equo compenso minimo per taluni adempimenti a risolvere i problemi di bilancio dei professionisti. Inoltre, una reale forte semplificazione che arrivasse repentinamente in questo clima di rapporti non produrrebbe maggiore reddito, ma probabilmente una contrazione del fatturato.

Il problema del rapporto professionista/impresa da ricostruire sul valore percepito, rimane.

Portare valore alle imprese è un cammino che richiede una progettazione.

Attrezzarsi per vivere l’impresa, adottando strumenti semplici che permettano di accedere alle informazioni con agilità. Gli imprenditori sono ghiotti di confronto con il proprio professionista. Spesso però il professionista si dimentica di quanto può essere utile all’imprenditore se si “sforza” di non parlar solo di tasse.

Adottare modelli di lavoro aziendali adeguando le competenze dei collaboratori per renderli autonomi e in grado di fare la cosa giusta senza chiedere sempre al titolare. I professionisti che intraprendono la strada della “delega” senza timori irragionevoli riscoprono il proprio personale e una capacità produttiva insperata.

Attrezzarsi per fornire i servizi attesi dalle imprese: gestione del credito, rating e rapporto con le banche, benchmark di mercato, crescita aziendale, welfare, kaizen, valorizzazione delle risorse umane, semplificazione dei processi, benefici degli incentivi automatici e della finanza agevolata . Sono solo alcuni dei temi che diventa indispensabile, per i professionisti, saper affrontare.

Per voi è così ? Dite la vostra!

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Responsabile Commerciale/ Direttore Rete Vendita presso Apogeo srl
e Consigliere di amministrazione presso Magister Saga Srl

By | 2018-04-10T12:33:45+00:00 giugno 2017|

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